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LE FORZE PROPULSIVE DEI DISCHI VOLANTI.

LE FORZE PROPULSIVE DEI DISCHI VOLANTI

Link alla Fonte: FrancyErika90

Vi dirò, innanzitutto, che la forma di disco delle navi spaziali extraterrestri ha un significato.

La larga ala che forma il bordo dell’UFO serve per viaggi stellari e planetari. Cambiare il polo dell’energia vuol dire, per noi, transpolarizzare la materia nell’anti-materia. Queste materie sono incompatibili tra loro e si respingono a vicenda.

Se un UFO viene transpolarizzato sull’antimateria ciò produce una inimmaginabile forza magnetica che lancia l’UFO con grandissima forza nel cosmo. Le navi spaziali extraterrestri, non importa di quale modello, hanno vari tipi di propulsione che lavorano insieme secondo la necessità. Viaggi interstellari vengono eseguiti solo da grandi navimadre.

La loro grandezza non potete neppure immaginarla, poiché è per voi inconcepibile. Queste navi portano con sé un certo numero di dischi volanti che transitano tra le stelle. Essi non hanno bisogno di una propria sorgente di forza – in ogni modo non per la propulsione – poiché questa si basa solo sulla forza magnetica delle materie, che sono positive e negative.

Per il comando della nave spaziale occorrono, specialmente nelle vicinanze di un pianeta, delle energie supplementari per gli apparati (aggregate) di direzione.

È evidente che basta poca energia, perché la nave spaziale venga presa dal di fuori da immense forze; così come il vento spinge una nave, senza una propria forza di propulsione, la nave spaziale viene portata via. Noi navighiamo attraverso il cosmo con l’aiuto di energie immense.

Una transpolarizzazione della materia sull’antimateria e viceversa avviene come segue: Già la minima transpolarizzazione mette in moto la nave spaziale. Più forte è la transpolarizzazione, più invisibile diventa la nave spaziale. In molti casi, è sufficiente transpolarizzare il campo elettromagnetico che si trova intorno alla nave spaziale.”

Alla partenza, tutta la nave, che secondo la vostra definizione ha la forma di un sigaro, deve essere transpolarizzata nell’antimateria. Nello stesso momento la nave è lanciata con una inconcepibile forza e velocità nel cosmo. Però, se non si raggiunge la massima velocità, commutiamo spesso l’energia di movimento sulla forza propria della nave usando come “appoggio” delle particelle più piccole dei fotoni. La nave raggiunge così una velocità superiore a quella della luce.

Nella transpolarizzazione della nave spaziale nell’antimateria avviene quanto segue:

Innanzitutto, la transpolarizzazione non deve avvenire improvvisamente, perché né soffrirebbe l’equipaggio. Essa avviene quindi gradualmente, causando dei cambiamenti di luce.