UFO: cosa ne pensano i padroni universali?
Pier Giorgio Caria

UFO: cosa ne pensano i padroni universali?

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UFO: cosa ne pensano i padroni universali? – L’intervista di “Casa del Sole” a Pier Giorgio Caria, condotta da Margherita Furlan, che per la prima volta tratta ufficialmente del tema ufologico.

di Pier Giorgio Caria

Nel 2013, al World Economic Forum a Davos, uno dei “fattori X” che avrebbe potuto causare la caduta del sistema era la “scoperta di vita aliena”.

Una tale profonda scoperta causerebbe un cambio di paradigma riguardante la posizione dell’uomo nell’universo, dove il popolo è schiavo e i padroni universali dominano incontrollati. Quel contesto fu in realtà un briefing nel quale i potenti hanno dettato le linee generali per gli anni successivi.

Non è un caso che l’anno successivo al 2012 (fine del ciclo del calendario Maya). Sono state lanciate delle direttive, che poi di fatto si stanno perseguendo proprio in questi giorni.

I padroni universali fanno parte di una élite cabalistica apocalittica massonica, che sta molto attenta ai dettagli, tanto che ogni azione intrapresa avviene tramite un rito. Pertanto, anche la scelta del 2013 non può essere stata fatta a caso.

Ecco quindi che a dicembre 2017, il pentagono parte inopinatamente con questa “disclosure” che ha detto tutto, ma mantenendo un basso profilo. Purtroppo le tanto attese conclusioni presenti nel report del 25 giugno 2021 sono ridicole a fronte delle enormità di dati che sono stati divulgati negli anni dagli specialisti.

UFO: cosa ne pensano i padroni universali?

Personaggi importantissimi come Louis Elizondo, Robert Bigelow, Chris Mellon, hanno parlato dei piloti che hanno avuto avvistamenti, della certezza della vita extraterrestre.

In particolare, quest’ultimo, in una intervista in diretta tv, ha detto “negli alti vertici del potere tutti lo sanno che esistono gli UFO, il problema su cui oggi noi stiamo dibattendo è che cosa vogliono, perché sono qui e se rappresentano una minaccia”.

La loro altissima tecnologia è uno dei motivi fondamentali per cui chiunque abbia informazioni su questi velivoli li custodisce gelosamente, con la speranza di poterli replicare più velocemente delle potenze nemiche.

Infatti, a partire dalle manifestazioni avvenute dagli anni ’40 del secolo scorso in poi, il Pentagono ha ricavato nozioni tecnologiche dai velivoli recuperati tramite retro-ingegneria, con lo scopo principale di sviluppare nuovi sistemi d’arma.

Dall’analisi che emerge dalle mie ricerche, questi popoli che vengono dallo spazio non sono assolutamente una minaccia perché sicuramente ci spiano da 70 anni. Non ci hanno mai attaccato, come confermato da fonti militari di tutto il mondo.

di Pier Giorgio Caria

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