VIVIAMO IL TEMPO DELL’APOCALISSE
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VIVIAMO IL TEMPO DELL’APOCALISSE

Link alla fonte: Giorgio Bongiovanni

VIVIAMO IL TEMPO DELL’APOCALISSE

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 26 GIUGNO 2021:

GLI APOSTOLI DI CRISTO. OMAR E CLAUDIO CI ILLUMINANO CON LA TEOLOGIA DIVINA. LEGGIAMO. GRANDE AMORE, RISPETTO E DEVOZIONE PER GLI APOSTOLI DI CRISTO.

IN FEDE G.B

 PIANETA TERRA – 26 Giugno 2021


IL TEMPO DELL’APOCALISSE È ARRIVATO

Di Claudio Rojas e Omar Cristaldo

In un mondo in preda all’angoscia per la pandemia del coronavirus, in cui la stragrande maggioranza delle persone aspetta la fine della pandemia per tornare alla “normalità”, è sempre più palese che nessuno o pochissimi conoscono o immaginano realmente i tempi che stiamo vivendo. I paesi pensano solo alla geopolitica, a recuperare l’economia e alle guerre, e non immaginano lontanamente che il nostro modo di vivere cambierà molto presto, per sempre. La cosa importante oggi, quindi, è cercare di risvegliare il maggior numero di anime alla realtà, che nessuno ci trasmette né accenna, prima che le stesse siano divorate dal male.

In questa prospettiva, stiamo proseguendo con una serie di programmi relativi al tema nel programma “Verdadera Justicia”, spazio inserito in un canale televisivo comunitario, con Omar Cristaldo come ospite e relatore della tematica in questione.

IL TEMPO DELLE GRANDI RIVELAZIONI PER QUESTA UMANITÀ È ARRIVATO, AFFINCHÉ QUESTA POSSA AVERE GLI ELEMENTI O STRUMENTI NECESSARI PER PREPARARSI SPIRITUALMENTE AD ESSERE CHIAMATA E COSÌ POTER ESSERE SCELTA, DAL MAESTRO GESÙ CRISTO, IL CUI RITORNO È PROSSIMO PER GIUDICARE L’UMANITÀ, E CI SARANNO COSÌ ALCUNI CHE POTRANNO EREDITARE IL NUOVO CIELO E LA NUOVA TERRA, IL PARADISO CHE, MOLTO PRESTO, LUI ISTAURERÀ.

VIVIAMO IL TEMPO DELL’APOCALISSE

Le profezie o rivelazioni sono state sempre presenti nel corso della storia dell’umanità, a dimostrare l’intervento del Cielo sulla Terra, in modo chiaro per chi ha occhi per vedere e orecchie per ascoltare. Tanto per ricordare: i grandi profeti citati nella Bibbia sono anche presenti in altri libri sacri di diverse culture antiche dove sono contenute delle rivelazioni fatte al loro popolo in nome di Dio, il Signore; comunicavano fatti ed avvenimenti che si sarebbero manifestati nel futuro in conseguenza dell’azione dell’uomo, la profezia data a Noè sul diluvio universale, ad Abramo sulla prossima distruzione di Sodoma e Gomorra; annunci che alla fine si sono avverati. E così molti altri fatti che fanno parte della nostra storia umana.

Una delle profezie più importanti e positive è stata quella del PROFETA ISAIA, il quale annunciò la venuta di Cristo. Dopo Gesù Cristo e Mosé, molti considerano Isaia, come il “profeta della Fiducia in Dio” il quale annunciò il Messia, l’erede del trono di David che sarebbe stato portatore di pace, giustizia, e del vero cammino verso Dio. Nessun altro profeta vide con tanta chiarezza il futuro Redentore e ricevette tante informazioni su quella che sarebbe stata la vita del Messia o inviato di Dio, come fu per lui.

Nel Capitolo 6 delle sue profezie racconta come Dio lo chiamò: “Io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato e migliaia di serafini lo glorificavano cantando: ‘Santo, santo, santo il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della Tua gloria’… Poi io udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò? Chi andrà per mio conto a portare loro i miei messaggi?”. E io risposi: “Eccomi, manda me!”.

Nel capitolo 53 del libro di Isaia il profeta sembra stare vedendo la Passione e Morte di Gesù, descrivendola così come sarebbe accaduta. Si sottolinea anche che le sofferenze dell’inviato di Dio, si compiranno per salvarci dai nostri peccati.

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IL PROFETA ANNUNCIA E DENUNCIA: 

 In senso biblico è ben diverso: profeta è la persona che ha un’intimità con Dio e si presta a comunicare autenticamente il Suo messaggio ed il Suo giudizio. Il profeta non è adulatore e non ha paura di smascherare gli errori o le menzogne dei potenti, anche se ciò può costargli la vita. Vediamo il coraggio del profeta Natán quando rimprovera il re Davide (2Sam7), del profeta Elia che denuncia la prepotenza assassina di Jezabel, e tanti altri.

Apocalisse

Il profeta, per eccellenza, è Gesù Cristo, colui che ha incarnato più fedelmente la volontà del Padre: la manifestava e invitava tutti a seguirla. Gesù fa un’affermazione che è un’esperienza vissuta da tutte le persone: “nemo profeta in patria”. E questo perché ci risulta molto difficile accettare che una persona qualunque, della nostra famiglia, o della nostra comunità possa essere un messaggero importante di Dio.

Il libro dell’Apocalisse fu scritto da Giovanni mentre si trovava nell’Isola di Patmos, e le sue visioni profetiche si sono avverate qualche tempo dopo la Morte e Resurrezione di Gesù Cristo. Il Figlio del Dio Vivente, che fu torturato, massacrato e crocifisso, è stato rifiutato, così come la sua offerta di redenzione che avrebbe permesso alla razza umana di svilupparsi ed evolvere spiritualmente in Giustizia, Pace ed Amore.

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Questo modo negativo di reagire dell’uomo ha messo in atto la Legge di Causa ed Effetto, quello che Semini Raccogli, pertanto ci aspettava nel futuro una vita tortuosa e molto dolorosa. Gesù, nella sua misericordia per darci la possibilità di pentirci e redimerci, ed evitare quel dolore e sofferenza, promise di inviare un consolatore che ci avrebbe parlato delle cose di cui Lui ancora non poteva parlarci.

E viene scelto Giovanni, conoscitore della Giustizia Divina che si interpreta come l’Ira di Dio, come strumento tra il Cielo e la Terra, tra Dio e l’Uomo per annunciare all’umanità quello che le riserva il futuro, se gli uomini non avrebbero cambiato modo di pensare, di essere e di agire verso la vita tutta, e che inizierà a manifestarsi sempre con più forza con l’avvicinarsi della fine dei tempi, epoca che coinciderà anche con la Seconda venuta sulla Terra di Gesù Cristo per giudicare gli uomini dalle opere, per poi istaurare insieme a coloro che hanno amato e rispettato la vita e messo in pratica l’Ama il Tuo prossimo come te stesso, il paradiso promesso sulla Terra.

L’Apocalisse è un libro di carattere profetico, dove troviamo una serie di rivelazioni relative alla fine dei tempi o la fine di un’era. La parola “Apocalisse” dal greco significa “rivelazione”, cioè “rimuovere o tirare indietro il velo”. Conosciamo l’Apocalisse o Libro delle Rivelazioni come l’ultimo libro del Nuovo Testamento (Bibbia). Fu scritto da Giovanni nell’isola di Patmos, Grecia. L’autore identifica sé stesso dentro il libro come Giovanni, in condizione di esiliato nell’isola di Patmos, nel mare Egeo, per dare testimonianza di Gesù (Apoc 1:9).

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Apocalisse 1. CI DICE GIOVANNI: Questa è la Rivelazione di Gesù Cristo. Dio ci rivela per fare conoscere ai suoi servi quello che succederà nel futuro. Giovanni afferma che tutto quello che ha visto e scritto è parola di Dio e testimonianza di Gesù Cristo. Felice chi leggerà queste parole profetiche e felici coloro che le ascolteranno e accoglieranno questo messaggio, perché il tempo è vicino. Scrive, dunque, quello che ha visto, tanto del presente come di quello che dovrà accadere nel futuro.

Significato di Rivelazione o Profezia: Azione di predire un fatto futuro grazie all’ispirazione divina. Le profezie possono essere basate su un’apparizione o incontro con un essere divino, un sogno o messaggio di Dio che contiene informazione circa eventi futuri. Le persone che hanno queste rivelazioni o incontri spirituali sono denominati Profeti.

IL PROFETA È IL PORTAVOCE DI DIO: I profeti sono uomini liberi, spesso il tono delle loro parole è forte, indicano e segnalano errori e mancanze, rimproverano sia i governanti che i governati, ma sanno anche sostenere e consolare gli uomini e donne di umile condizione. Alcuni annunciavano nell’antichità l’arrivo del Messia, oggi annunciano il Ritorno di Gesù Cristo. L’opera del profeta è doppia; perché riceve il messaggio divino e trasmette fedelmente detto messaggio.

Nella storia notiamo un intervallo vago tra Malachia e Giovanni il Battista: il registro di profeti finisce con Malachia il quale visse verso la fine del secolo V a.c. Si interruppe la comunicazione di Dio per più di quattro Secoli?

Il 1º secolo d.c. Parlando di Giovanni il Battista, Gesù disse: “Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via” (Matteo 11:9-10)

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COME DOBBIAMO INTENDERE LE RIVELAZIONI CHE FANNO RIFERIMENTO AI SETTE SIGILLI, ALLE SETTE TROMBE E ALLE SETTE COPPE DEL LIBRO DELL’APOCALISSE?

I sette sigilli, trombe e coppe descritti nel libro dell’Apocalisse rappresentano i giudizi di Dio che si manifesteranno in un mondo incredulo negli ultimi tempi. Alcuni hanno tentato di argomentare che i giudizi citati nel libro sono cose accadute durante la distruzione di Gerusalemme nell’anno 70 d.C. o che hanno avuto luogo lungo la storia umana.

Tuttavia, questi argomenti non trovano fondamento nell’evidenza biblica e storica che indica un adempimento futuro. Ireneo, che visse nel secolo II, scrive nella sua opera “Contro le eresie” che “Giovanni [l’autore dell’Apocalisse] ricevette la Rivelazione nel nostro tempo, verso la fine del regno di Domiziano”. Il regno di Domiziano finì nell’anno 96 d. C., motivo per cui la maggior parte degli eruditi biblici datano l’Apocalisse a metà degli anni 90 d.c.

… due decenni dopo la caduta di Gerusalemme con l’intervento dei romani nell’anno 70 d. C.

Inoltre, all’inizio della visione di Giovanni gli viene detto specificamente che le cose che vedrà accadranno nel futuro: “Scrivi, dunque, quello che hai visto, quello che succede ora e quello che succederà dopo” (Apocalisse 1:19). Essendo questo verità, l’interpretazione “futurista” del libro dell’Apocalisse ha una base solida.

Questo è quello che viene comunicato nell’Apocalisse da Gesù Cristo, il Leone della tribù di Giuda, è presentato come Sua eredità, che è la terra e tutto quello che essa contiene: “Chiedimi, e come eredità ti consegnerò le nazioni; tuoi saranno i confini della terra! (Salmo 2:8). La sua proprietà è stata usurpata e rubata da Satana, e il contenuto del documento non dice di quale eredità si tratta, bensì come Cristo recupererà quello che è legittimamente suo.

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I 7 sigilli dell’apocalisse si riferiscono a quanto segue:

Sette sigilli dell'apocalisse

Primo sigillo (vers. 1-2): Ecco, un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco; gli fu data una corona ed egli uscì vittorioso per vincere ancora – l’anticristo viene lasciato libero nel mondo.

Secondo sigillo (vers. 3-4) Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra e di far sì che si sgozzassero a vicenda, e gli fu consegnata una grande spada – iniziano le guerre e finisce la pace.

Terzo sigillo (vers. 5-6) Ecco, un cavallo nero. Colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii come una voce in mezzo ai quattro esseri viventi, che diceva: “Una misura di grano per un denaro, e tre misure d’orzo per un denaro! Olio e vino non siano toccati” – scoppia la fame.

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Quarto sigillo (vers. 7-8) – Ecco, un cavallo verde. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli inferi lo seguivano. Fu dato loro potere sopra un quarto della terra, per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra – l’esito finale della guerra e della fame, e la peste che è la morte.

Quinto sigillo (vers. 9-11) Vidi sotto l’altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano reso. 10E gridarono a gran voce: “Fino a quando, Sovrano, tu che sei santo e veritiero, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue contro gli abitanti della terra?”. 11Allora venne data a ciascuno di loro una veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli, che dovevano essere uccisi come loro – persecuzione del popolo di Dio, che attira ancora di più la vendetta di Dio sul mondo, ma non prima che la loro malvagità sia stata colmata dalla morte dell’ultimo martire.

Sesto sigillo (vers. 12-17) – vi fu un violento terremoto insieme ad altri sconvolgimenti celesti. Il sole divenne nero come vestito a lutto, la luna diventò tutta simile a sangue, 13le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come un albero di fichi, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i frutti non ancora maturi. 14Il cielo si ritirò come un rotolo che si avvolge, e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. 15Allora i re della terra e i grandi, i comandanti, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 16e dicevano ai monti e alle rupi: ‘Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17perché è venuto il grande giorno della sua ira, e chi può resistervi?”.

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L’apertura del settimo sigillo la troviamo in Apocalisse 8 e segna la seconda ondata di giudizi, i giudizi delle trombe: “Quando l’Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz’ora. 2Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe. […] 6I sette angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle” (Apocalisse 8: 1-2, 6).

Le prime 6 trombe suonarono:

Prima tromba (Apoc. 8:7) – Il primo suonò la tromba: grandine e fuoco, mescolati a sangue, scrosciarono sulla terra. Un terzo della terra andò bruciato, un terzo degli alberi andò bruciato e ogni erba verde andò bruciata.

Seconda tromba (Apoc. 8, 8-9) 8Il secondo angelo suonò la tromba: qualcosa come una grande montagna, tutta infuocata, fu scagliata nel mare. Un terzo del mare divenne sangue, 9un terzo delle creature che vivono nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto.

Terza tromba (Apoc. 8:10-11) Il terzo angelo suonò la tromba: cadde dal cielo una grande stella, ardente come una fiaccola, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque. La stella si chiama Assenzio – Chernobyl – Un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono a causa di quelle acque, che erano divenute amare.

Quarta tromba (Apoc. 8:12) Il quarto angelo suonò la tromba: un terzo del sole, un terzo della luna e un terzo degli astri fu colpito e così si oscurò un terzo degli astri; il giorno perse un terzo della sua luce e la notte ugualmente. 13E vidi e udii un’aquila, che volava nell’alto del cielo e che gridava a gran voce: “Guai, guai, guai agli abitanti della terra, al suono degli ultimi squilli di tromba che i tre angeli stanno per suonare!”.

Quinta tromba (Ap. 9, 1-11) Cavallette e demoni vengono liberati per tormentare le persone. Il quinto angelo suonò la tromba: vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell’Abisso; 2egli aprì il pozzo dell’Abisso e dal pozzo salì un fumo come il fumo di una grande fornace, e oscurò il sole e l’atmosfera.

3Dal fumo uscirono cavallette, che si sparsero sulla terra, e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra. 4E fu detto loro di non danneggiare l’erba della terra, né gli arbusti, né gli alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 5E fu concesso loro non di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi, e il loro tormento è come il tormento provocato dallo scorpione quando punge un uomo. 6In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte fuggirà da loro.

Sesta tromba (Apoc. 9, 13-19) Il sesto angelo suonò la tromba: udii una voce dai lati dell’altare d’oro che si trova dinanzi a Dio. 14Diceva al sesto angelo, che aveva la tromba: “Libera i quattro angeli incatenati sul grande fiume Eufrate”. 15Furono liberati i quattro angeli, pronti per l’ora, il giorno, il mese e l’anno, al fine di sterminare un terzo dell’umanità. 16Il numero delle truppe di cavalleria era duecento milioni; ne intesi il numero. 17E così vidi nella visione i cavalli e i loro cavalieri: questi avevano corazze di fuoco, di giacinto, di zolfo; le teste dei cavalli erano come teste di leoni e dalla loro bocca uscivano fuoco, fumo e zolfo.

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Il suono della settima tromba proclama la prossima venuta di Cristo e segna l’inizio dell’ultima serie di giudizi, il giudizio delle coppe: “Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l’ira di Dio. […] 7Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro colme dell’ira di Dio che vive nei secoli dei secoli (Apocalisse 15:1,7)

Prima coppa (Apoc. 16:2) Partì il primo e versò la sua coppa sopra la terra; e scoppiò una piaga dolorosa e maligna sugli uomini che recavano il marchio della bestia e si prostravano davanti alla sua statua.

Seconda coppa (Apoc. 16, 3) Tutto nel mare muore. Versò la sua coppa nel mare che diventò sangue come quello di un morto e perì ogni essere vivente che si trovava nel mare.

Terza coppa (Apoc. 16, 4-7) Tutte le acque inquinate. Il terzo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue. Esodo 7: 17-21 16:5 Allora udii l’angelo delle acque che diceva: ‘Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo, poiché così hai giudicato. 6Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti, tu hai dato loro sangue da bere: ne sono ben degni!’. 7Udii una voce che veniva dall’altare e diceva: ‘Sì, Signore, Dio onnipotente; veri e giusti sono i tuoi giudizi!’.

Quarta coppa (Apoc. 16, 8-9) Il sole si fece così ardente, da tormentare gli uomini con il suo calore. 9Tutti furono bruciati dalla sua vampa, ma non cambiarono vita e non lodarono Dio, anzi pronunziarono parole oltraggiose contro di lui, perché tiene in suo potere flagelli di questo genere.

Quinta coppa (Apoc. 16:10-11 Il quinto angelo versò la sua coppa sul trono del mostro e il regno del mostro piombò nell’oscurità. La gente si mordeva la lingua per il dolore, e cominciò a bestemmiare contro il Dio del cielo a causa dei dolori e delle piaghe, però non smise di fare il male.

Sesta coppa (Apoc. 16, 12-16) Il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate: il fiume si prosciugò e si formò una strada, pronta per i re dell’oriente. Isaia 11, 15-16. Poi vide tre spiriti immondi, che saltavano come rane dalla bocca del drago, dalla bocca del mostro e dalla bocca del falso profeta. Erano spiriti di demoni, che facevano sfoggio di miracoli e andavano da tutti i re della terra a radunarli per la battaglia del gran giorno di Dio, dominatore universale. Beato chi è sveglio e ha i suoi vestiti a portata di mano! Non gli toccherà andare in giro nudo e vergognarsi davanti alla gente.

Settima coppa (Apoc. 16:17:21) E ci fu un violento terremoto. Da quando gli uomini esistono sulla terra non si era avuto un terremoto così violento.La grande città fu spaccata in tre, e le città del mondo intero crollarono al suolo. Dio si ricordò anche di Babilonia, la grande città, per farle bere la coppa del vino che rappresenta il suo terribile castigo. Tutte le isole scomparvero, e le montagne non si videro più.

Poi cominciò a grandinare, con chicchi enormi che cadevano sopra la gente; e gli uomini maledirono Dio per il flagello della grandine che li colpiva con terribile violenza.I giudizi dei sigilli, le trombe e le coppe dell’Apocalisse insegnano delle verità importanti. In primo luogo, i tempi finali di Dio e l’ira eterna sono inevitabili. La fine dei tempi non può essere fermata da niente e da nessuno: “E io sono Dio, sempre il medesimo dall’eternità. Nessuno può sottrarre nulla al mio potere; chi può cambiare quanto io faccio?” (Isaia 43:13).

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Secondo, c’è un modo di sfuggire all’ira di Dio prima che arrivi. Paolo scrive in Romani: “Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù (Romani 8, 1). I credenti non affronteranno alcun giudizio, perché i loro peccati sono stati giudicati quando Cristo morì al posto loro in croce (Vedere Corinti 5, 21; 1 Pietro 2:24). Giovanni 3, 36. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui”.

Stando così le cose, tutti farebbero bene ad ascoltare e agire di conseguenza riguardo quanto Giovanni dice ai suoi lettori quando inizia a scrivere il libro dell’Apocalisse: “Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino.” (Apocalisse 1:3)

Apocalisse 16:5-7 dice: “’SEI GIUSTO, TU CHE SEI E CHE ERI, TU, IL SANTO, POICHÉ COSÌ HAI GIUDICATO. ESSI HANNO VERSATO IL SANGUE DI SANTI E DI PROFETI, TU HAI DATO LORO SANGUE DA BERE: NE SONO BEN DEGNI!’. … ‘SÌ, SIGNORE, DIO ONNIPOTENTE; VERI E GIUSTI SONO I TUOI GIUDIZI!’.

Il giudizio dell’umanità all’apertura dei sigilli viene descritto anche nel discorso di Gesù al Monte degli Ulivi, che troviamo in Matteo, 24. I primi quattro vengono citati nei vers. 1-7; il quinto in vers. 9 e il sesto nei versetti 7 e 29.

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SIAMO NEL TEMPO DELLE GRANDI RIVELAZIONI

GIORGIO BONGIOVANNI, STIGMATIZZATO DALLA MADONNA A FATIMA, È OGGI UN MESSAGGERO DEL CIELO E CI PARLA DI MATTEO 24.

Giorgio Bongiovanni - L'Apocalisse
Giorgio Bongiovanni

GESÙ PREDICE LA DISTRUZIONE DEL TEMPIO. (Marco 13, 1-2; Luca 21, 5-6)

Mentre usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: “Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!”. Gesù gli rispose: “Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta”. Traduzione nel XXI secolo, la città sarà distrutta da una bomba atomica.

SEGNI PRIMA DELLA FINE (Marco 13, 3-23; Luca 21, 7-24)

3 – Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: “Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?”.

5 – Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni! (Si riferisce a tutti i cardinali, vescovi, papi, sacerdoti che hanno promesso la vita eterna e cose belle in cambio di denaro, e di sottomettersi a loro, e loro in nome di Cristo hanno ucciso, quindi questi falsi profeti a cui fa riferimento Gesù appartengono prima di tutto alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, ma non tutti, la maggioranza). 

7E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. 8Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori. (La guerra non potrebbe fermarsi perché Cristo dice che è necessario che accada, è necessario guerra, fame, pestilenza, è necessario che nazioni si alzino contro nazioni, cioè la 3ª guerra mondiale, ci saranno dappertutto fame e terremoti, si riferisce ai quattro cavalieri dell’apocalisse ma voi non vi allarmate, perché è necessario.

Cristo non dice, potrebbe accadere o no, se preghiamo non succede. No! Deve succedere, allora preghino affinché ci siano guerre e rumor di guerre, morti, terremoti, perché altrimenti, Cristo non ritorna. È difficile il suo ritorno, ma il Profeta o inviato di Dio lo deve dire, deve dire tutta la verità. Ci piaccia o non ci piaccia. E questo sarà solo l’inizio dei dolori (significa che, se ci fosse una guerra in Sudamerica che coinvolge diversi paesi, e ci sono moltissimi morti, questo sarebbe solo l’inizio).

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È necessario dire alle persone che tutto quanto sta succedendo è affinché Cristo ritorni, e sarebbe giusto chiedere che accada, perché Cristo ha detto che è necessario. Per questo motivo Cristo dice:

Allora vi abbandoneranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome (e vi odieranno tutte le nazioni a causa del mio nome, ma attenzione, se non succede niente a noi, se non sono perseguitato, dovrei chiedere al Padre, Signore, perché non sono perseguitato, perché tuo figlio ha detto che saremo perseguitati. E l’inviato di Dio o messaggero che è sulla Terra risponderà: il Padre ha messo la Sua mano su di voi per proteggervi e affinché possiate così continuare ad operare, oppure risponderà: prima o poi succederà).

10Molti ne resteranno scandalizzati, e si tradiranno e odieranno a vicenda. 11Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; 12per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti. 

(Le religioni per la maggior parte sono falsi profeti, tutti i valori materiali sono falsi profeti, tutti coloro che promettono felicità, allegria, successo nel lavoro, la famiglia, i risparmi economici nelle banche, nelle carte di credito, nei viaggi di studio, ti prometto questo… e un giorno migliorerà il tuo paese, hai un futuro… è falso, non è certo, non ci credete, e non costruite il vostro futuro su queste false promesse. Vivete alla giornata, abbiate un lavoro, uno stipendio, fate il vostro dovere senza ambizione di carriera, perché non c’è futuro ed un’ambizione di futuro è un falso profeta. È duro, difficile quello che diciamo, il messaggero o Profeta deve dire come stanno le cose) 

13 Ma quello che perseveri fino al fine, questo sarà salvato.

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Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e allora verrà la fine. 15 – Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l’abominio della devastazione, di cui parlò il profeta Daniele “chi legge, comprenda”, 16 – allora quelli che sono in Giudea fuggano sui monti,

17 – chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere le cose di casa sua, 18 – e chi si trova nel campo non torni indietro a prendere il suo mantello. (Traduzione, quando vedrete nel luogo sacro Gerusalemme esplodere una bomba atomica salite sulle montagne cercando i posti più alti, perché è finito tutto. Non aspettate che Il Messaggero Di Dio vi dica: puoi aspettare. Perché nel momento che chiederete al messaggero voi vi trasformerete in statua di sale come la moglie di Lot, quindi, se scoppia una bomba atomica a Gerusalemme fuggite soprattutto lontano dalle coste e quando incominceranno ad aprire ufficialmente ristoranti, dove si mangi carne umana, orribile sacrilegio, perché non ci sono oramai più risorse per mangiare, si deve capire che mancano giorni, ore, per il ritorno di Cristo).

19 – In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano! (Giorni terribili per le donne incinte, e se si mangerà carne umana, come potrà una donna sopportare una cosa simile?)

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20 – Pregate che la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato. 21 – Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale non vi è mai stata dall’inizio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. (Significa che ci saranno ristoranti di carne umana, bombe atomiche, vendita legale di organi di bambini, anarchia totale, violenza, coprifuoco perché la legge marziale obbligherà la gente a non uscire dopo le 19:00, perché ci sono cannibali (ZOOMBIES) che daranno la caccia per mangiare, con ogni tipo di armi, bazooka, mitra, questo succederà, virus, colera, pestilenze, (ma ai servitori di Cristo, noi, non accadrà niente).

Noi sappiamo e continuiamo a predicare il vangelo, succederà quello che abbiamo visto nel film zombi, dove gli zombi pieni di sangue umano, cercano la gente per mangiarsela, ad alcuni non li vedevano, agli immuni non li vedevano, ci passavano davanti, e si allontanavano, i servi del Signore sono gli immuni, ma se abbiamo paura come Pietro nell’acqua lo zombi ci afferra e ci mangia, ma siamo immuni, bisogna crederci).

E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuno si salverebbe; ma, grazie agli eletti, quei giorni saranno abbreviati. 23 – Allora, se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, oppure: È là, non credeteci; 24 – perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e miracoli, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti.

Infatti, come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28 – Dovunque sia il cadavere, lì si raduneranno le aquile. (L’impero dell’aquila si riunirà davanti ai morti. Giorni prima della venuta di Cristo un impero che ha come simbolo l’Aquila si riunirà davanti ai cadaveri dell’umanità (Traduzione, sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni. Io avrò una prova con voi nel futuro). L’anticristo farà miracoli, un esempio estremo sarebbe far resuscitare un essere morto qualche momento prima, e direbbero che è il messia, ma non è il messia.

Sì, lo è, stai sbagliando Giorgio, ed io piango lacrime perché l’anticristo farà miracoli come Cristo, ma non sarà Lui, perché sarà materialista, prometterà felicità materiale, prometterà successo e chiederà obbedienza, sottomissione, ma il mondo continuerà ad essere violento in guerra, e con il discernimento dovremmo renderci conto che quando ritornerà Cristo, si fermerà tutto, finiranno le guerre. Cristo non può ritornare per fare miracoli e poiché il mondo continuerà uguale, questa è la chiave, ma molti non mi ascolteranno e abbandoneranno il cammino, ma io li perdono perché si pentiranno, ha profetizzato Giorgio Bongiovanni)

Lui farà grandi miracoli e ingannerà persino gli eletti, grazie al Padre che accorcerà i giorni gli eletti non saranno ingannati. Che sorta di miracoli farà questo anticristo capace di ingannare persino gli esseri di Luce, gli eletti sono gli esseri di Luce incarnati, sono i 144.000 della quinta dimensione e questo signore ingannerà anche loro, ma il Padre accorcerà i giorni e loro si salveranno.

VIVIAMO IL TEMPO DELL’APOCALISSE

LA VENUTA DEL FIGLIO DELL’UOMO:

(Mr. 13.24-37; Lc. 21.25-36; 17.25-36; 12.41-48)
Seconda venuta di Cristo

29 – Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. 30 – Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo (il segno del Figlio dell’Uomo è la croce) e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31 – Egli manderà i suoi angeli, con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli (allora scenderanno gli esseri extraterrestri, e riuniranno gli eletti e i chiamati e prima che Cristo giudichi parleranno al mondo).

32 – Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. 33 – Così anche voi: quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. 34 – In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. 35 – Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. 36 – Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre. 37 – Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.

38 – Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, 39 – e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. 40 – Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. 41 – Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. 42 – Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43 – Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 – Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, verrà il Figlio dell’uomo.

VIVIAMO IL TEMPO DELL’APOCALISSE

LE ULTIME TROMBE STANNO PER SUONARE E IL GRANDE GIORNO DEL GIUDIZIO DIVINO DI DIO È GIÀ SULLE ALI DORATE DELL’AURORA DI QUESTO TEMPO. “IN VERITÀ IO VI DICO: NON PASSERÀ QUESTA GENERAZIONE PRIMA CHE TUTTO AVVENGA” (S. LUCA 21-32).

Nessuno conosce il giorno e l’ora del ritorno del nostro Signore, ma non passerà il XXI secolo, perché una generazione dura 2100 anni, e siamo già nel 2054, 2021 più 33 anni, mancano al massimo 46 anni, potrebbe essere questa notte, domani, al massimo il 31 dicembre del 2067 che sarebbe il 2100.

MESSAGGIO DAL CIELO ALLA TERRA: PREPARATEVI!

PREPARATEVI! IL GLORIOSO GIORNO DEL SIGNORE È PROSSIMO. LA SUA CELESTE MILIZIA È GIÀ SULLA TERRA E GRAVIDI DI AMMONIMENTI SONO I SUOI SEGNI. PREPARATEVI!NON RIMANE MOLTO TEMPO ANCORA.

IN UNA PROSSIMA ALBA DI QUESTO VOSTRO TEMPO SI SQUARCERANNO I CIELI E UNA LUCE PURISSIMA APPARIRÀ NELLO SPAZIO AZZURRO DEL VOSTRO MONDO. PREPARATEVI!

IL FIGLIUOL DELL’UOMO RITORNERÀ E TUTTI GLI UOMINI DELLA TERRA LO VEDRANNO CON I PROPRI OCCHI. IL SUO VOLTO SARÀ RAGGIANTE DI GIUSTIZIA E ANCHE D’AMORE. PREPARATEVI!

EGLI VERRÀ PER GIUDICARE LE OPERE VOSTRE E PER ELARGIRE DONI E CONDANNE. PREPARATEVI! EGLI VERRÀ CON I DIVINI DISEGNI DELL’ALTISSIMO PER INSTAURARE IL SUO REGNO NEL MONDO SECONDO LA SUA SANTA VOLONTÀ. PREPARATEVI! PREPARATEVI!

IL TEMPO CHE VI SEPARA DA QUESTI CELESTI AVVENIMENTI È BREVE. PREPARATEVI! 

L’ANNUNCIATORE – Valverde, 7/3/1975. Ore 13:00

Ogni cosa che è stata rivelata accadrà, perché Cristo non mente, è infallibile, ci sta avvertendo.

Link del programma: https://youtu.be/l03OPQSubn8

Con amore fraterno, al servizio di Cristo

Omar Cristaldo e Claudio Rojas – Sudamerica, 19 giugno 2021

VIVIAMO IL TEMPO DELL’APOCALISSE


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