L LOCKDOWN PIÙ LUNGO DEL MONDO. GLI EFFETTI DEL COVID-19 IN ARGENTINA.
Funima International, Le Opere

IL LOCKDOWN PIÙ LUNGO DEL MONDO. GLI EFFETTI DEL COVID-19 IN ARGENTINA.

Link alla fonte: Funima Internatinal

Il 20 marzo, quando tutto il mondo era sospeso a causa del COVID-19, anche in Argentina il presidente Alberto Fernández annunciava il lockdown nazionale. Una quarantena generale durata ben 7 mesi.

I risultati sono stati devastanti: con oltre 1.375.000 casi e 37.000 decessi, l’Argentina è all’ottavo posto nel mondo tra i paesi più colpiti dal virus.
Bloomberg afferma inoltre che tra 53 Paesi studiati, l’Argentina si attesta il 52° posto in termini di gestione della pandemia. Dati che denotano chiaramente una mala gestione che ha portato a tragici risultati, non solo in termini di perdita di vite, ma in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Disastrose le conseguenze economiche: la povertà ha raggiunto il 40% della popolazione, il 56% dei bambini argentini è povero. La disoccupazione registra un tasso del 13% mentre l’inflazione supera il 37%. Circa 42.000 piccole e medie imprese hanno definitivamente chiuso i battenti. I

ll sistema educativo è fallito durante tutto l’anno. Molte scuole pubbliche non hanno tenuto lezioni e quelle private l’hanno gestito con molte difficoltà e pochi strumenti. Il governo, che non ha ancora garantito l’inizio dell’anno scolastico 2021 in tutte le province, sembra dimenticare quanto sia importante l’istruzione, che fornisce conoscenza, riduce le disuguaglianze sociali, ed è vitale per il futuro dei bambini.

Gli ospedali sono stati sopraffatti dalla mancanza di strumenti e rifornimenti. Inoltre, solo l’8% di tutta la popolazione argentina è stata testata, con un’alta probabilità di un numero di positivi al Coronavirus molto più alto di quello ufficialmente noto.

La medesima crisi sociale, economica e sanitaria è visibile nelle grandi città come nelle province più piccole: nella sola provincia di Salta, dove si trova il comune di Santa Victoria Este e dove FUNIMA International opera a favore delle comunità indigene, in questi mesi sono stati registrati 20.514 casi e 952 morti.

Stiamo parlando di territori esponenzialmente più poveri: con meno risorse e strumenti, sistemi sanitari precari, economie più deboli, meno imprese e PMI e meno opportunità di lavoro.

Ad oggi, con l’applicazione di nuovi protocolli ed un distanziamento sociale obbligatorio e preventivo, la situazione si sta normalizzando ma rimane molto grave. La mancanza di acqua potabile, l’accesso al sistema sanitario e una cattiva alimentazione portano a una scarsa qualità della vita per gli abitanti, che difficilmente possono tollerare il virus.

Durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, ad ogni modo, FUNIMA International ha continuato ad operare anche grazie ai permessi dei ministeri con i quali è in contatto: Ministerio de Salud, Ministerio de Desarrollo Social e Ministerio de Infraestructura.

È stato pertanto possibile proseguire con il progetto di accompagnamento alle comunità indigene, compiendo regolarmente viaggi all’interno della foresta e realizzando opere quali reti idriche, consegna di cisterne d’acqua e attrezzatura agricola. Abbiamo poi monitorato che le cisterne consegnate fossero costantemente riempite dal Municipio e dall’Esercito, attraverso l’utilizzo di autobotti.

Sebbene il periodo di lockdown non abbia paralizzato totalmente le nostre attività, a causa della chiusura di molte aziende, non è stato possibile portare a termine le opere maggiori, quali la costruzione di strutture di raccolta di acqua piovana e la ristrutturazione di pozzi esistenti.

Ma il nostro impegno persiste: il popolo argentino è affamato, sfinito, disoccupato, senza istruzione, e in molti casi senza acqua potabile.

L’intera Argentina è appesa ad un filo, non può permettersi uno squilibrio in più. E noi ci siamo per apportare il nostro contributo qui, come in Italia e in altri Paesi del mondo.