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Blog | Documenti Desecretati del Comitato Tecnico Scientifico

Dall’OMS, passando dal Governo e terminando con l’AIFA, c’è inevitabilmente da chiedersi se ci troviamo d’inanzi a degli incompetenti o gente in “malafede“.

Lo scenario emerso da questi atti è chiaro anche ai meno esperti, ai meno dotti, a quelli che secondo il Marchese del Grillo, nel gioco delle parti del “Perché io so io e voi non siete un ca**o”, rappresentano certamente questi ultimi.

Ad ogni modo, la Fondazione Luigi Einaudi comunica che successivamente alla richiesta di accesso ai 5 documenti richiamati nei vari Dpcm emanati per far fronte all’emergenza Covid-19, ovviamente passando prima per il TAR con un bel ricorso dato che il Governo si era preoccupato di secretare il tutto, l’appello a renderci partecipi è stato accolto.

La onlus: “Accolto l’appello che il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto, ha rivolto al presidente del Consiglio Conte di far prevalere informazione e trasparenza rispetto ad elementi di tale rilevanza per la vita dei cittadini italiani”

Fondazione Luigi Einaudi

Di seguito vi lascio i documenti resi pubblici ma non prima di aver fatto alcune piccole considerazioni personali, inevitabili e preoccupanti dal momento che ci si immagina senza troppe difficoltà che un Comitato Tecnico Scientifico dovrebbe rappresentare l’élite di un gruppo di scienziati presenti sull’intero territorio nazionale.

  1. All’interno dei documenti non si presenta la necessità di imporre un lockdown su scala nazionale ma solo per le zone rosse come la Lombardia e alcune province di altre regioni. (Tante persone forse potevano evitare i domiciliari forzati e magari limitare i danni economici in termini di lavoro)
  2. Non vi è la minima traccia di uno studio che attesti la necessità dell’utilizzo della mascherina nella misura in cui è stato fatto. Si consideri che l’utilizzo della mascherina chirurgica e molto utile per prevenire il contatto seppur per via aerea con le famose goccioline di droplet, ovvero, delle piccolissime goccioline provocate da starnuti o dal nostro parlare quando interagiamo. Beh in pratica è la stessa cosa che noi facciamo quando starnutiamo portandoci l’avambraccio d’avanti al naso e alla bocca, l’unica differenza è che quando ci copriamo senza mascherina evitiamo di inalare anidride carbonica per diverse ore durante la giornata evitando anche delle conseguenze spiacevoli di non poco conto per la nostra salute e soprattutto per quella dei bambini (Per info chiedete pure al vostro medico curante). Inoltre bisogna considerare la dimensione dei Virus che è piccolissima, addirittura inferiore a quella dei batteri, infatti, i virus si misurano in Nanometri (Nm), in pratica pensare che la mascherina mi protegge dal Virus è come pensare di non far entrare le zanzare in casa mettendo d’avanti alla finestra una rete da pesca invece della comune zanzariera.
  3. Sono presenti report che si riferiscono alle peculiarità e alla conformità dei ventilatori utilizzati per la respirazione artificiale, attrezzature che si sono rivelate fatali per tanti pazienti, infatti è emerso successivamente che il problema poteva e doveva essere trattato al pari di una trombosi.
  4. Vi sono molti report su varie ricerche, tutte opportunamente inadeguate, basti pensare che alcune di queste avvenivano su un campione di circa 50 persone, a mio avviso un quantitativo decisamente irrilevante se si considera la portata del problema.
  5. In ultimo ma non per ultimo, neanche una nota sulla necessità di eseguire delle autopsie per meglio identificare una strategia farmacologica che in sostituzione a quanto fatto, avrebbe certamente evitato la morte non dico di tutti ma certamente di molti.

Io non sono un medico ma leggendo questi documenti le deduzioni di cui sopra sono certamente più che giustificate.

Giuseppe Cirillo 
7.08.2020